Giorni sotto tormenta

Abbraccio una donna, la amo e ne soffro. Essa si chiama angoscia. So che la storia finirà, e ne conosco certamente il motivo. Tormenta e passione, paura.

Non ho mai desiderato la fuga tanto quanto ora.

Alzarsi

I sogni, loro mi complicano la vita.

Giorni di un futuro remoto

Lesto ed efficace come una puttana della Circonvallazione Astrale #2: l’amore lo facevi di corsa su Giove. Potevi riempirti le palle e rischiare che la forza di gravità te le facesse esplodere. Dovevi dosare una giusta libido in un tempo molto breve ed esser cronologicamente molto preciso. Ci si doveva accontentare. Ma il vero casino era quando tornavi sulla Terra o in pianeti di massa simile. Eiaculazione precoce e spesso si schizzava anche senza alcuna frizione.

La forza di gravità è una cosa seria. E non cominciate a chiedervi se il vostro ragazzo arrivi da Giove…

In beautiful upstate New Yawk

Abbiamo finito col New Mexico. Castaneda, siamo i tuo figli. E di chi altro? Leggeri come foglie d’acanto aguzzi tesi e folli. Il mento schiacciato sul petto, creiamo un’autentica meravigliosa confusione, dalla bocca così aperta si sente un rumore come un “eeeeeeehh”, mentre gli occhi guizzano in ogni direzione. Mostruosi, sonici. Rantolii e saliva rappresa, che secca sui lati e brucia negli angoli acuti delle labbra. Una geometria azzardata, enorme, come il vocione che sembra offuscarti la mente quando tenti di dormire e ti approcci all’imminente incubo.

Ma abbiamo finito qui, in New Mexico. Let’so do New York!

Guarda e passa

Da’ un gatto al tuo cobra. L’esame non deve essere di coscienza, il cardine è sostanzialmente il solito visto tante volte. Tu fai qualcosa di impronunciabile e comincerai ad avere il nugolo di spettatori, curiosi e passanti impiccioni pronti a guardarti e rimirarti. L’effeto incidente. Una macchina sfasciata attira sguardi e la gente rallenta nel tentativo di ricostruire da sè la vicenda, nel morboso atto di sapere “cosa è successo”. Una guardia al cambio turno inciampa e finisce gambe all’aria. Chi non ride faccia a culo è! – è!

Torno subito

L’arancio, il frutto che è dolce e acido e i cui albedi contengono quantità inverosimili di vitamina. Nei filamenti vitaminici della blogosfera, come arance putride a amare, occorre saper nutrirsi scegliendo con cura, evitando il marciume o il furbettinismo o affrontarlo con costante FANCULO ad ogni paventata e inutile smania…

Solvente

Non gradiranno mai, con quegli sguardi vuoti e il bicchiere di carta come vettovaglia abituale. Mi cede la forza a tratti, ma le gambe sanno come reggermi e il lavoro lo fanno in autonomia. Sono fortunato. Via di qua potrei essere chiunque. Faccio la mia entrata e già capisco cosa frulla nei loro pensieri. Preconcetti, tuttavia non li biasimo. Anch’io ne avrei se mi incontrassi. I rapporti non sono mai quello che sono, non possono e non potranno mai esserlo. Solo la nudità ci darebbe l’unica vera realtà, indicherebbe la giusta via ai discorsi e alle parole. Certo è che la cravatta del Sig. T. è molto più bella della mia.

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