Abbiamo finito col New Mexico. Castaneda, siamo i tuo figli. E di chi altro? Leggeri come foglie d’acanto aguzzi tesi e folli. Il mento schiacciato sul petto, creiamo un’autentica meravigliosa confusione, dalla bocca così aperta si sente un rumore come un “eeeeeeehh”, mentre gli occhi guizzano in ogni direzione. Mostruosi, sonici. Rantolii e saliva rappresa, che secca sui lati e brucia negli angoli acuti delle labbra. Una geometria azzardata, enorme, come il vocione che sembra offuscarti la mente quando tenti di dormire e ti approcci all’imminente incubo.
Ma abbiamo finito qui, in New Mexico. Let’so do New York!
le tue raffinate e concise riflessioni/citazioni, mi mettono quasi in soggezione
Ok lo rileggo come sempre una decina di volte e poi… e poi…e poi mi ci perdo comunque! C’è da dire che sei unico!
Pilota8…?
ciao carissimi.
Lasciate solo che sia il suono delle parole a guidarvi, anche se mettere in soggezione qualcuno devo ammettere sia stranamente piacevole..